Lavorazione

Nell’opificio mediceo collaboravano artigiani e artisti per la creazione dei manufatti in pietra. Fra questi erano fondamentali il pittore che creava i bozzetti, il “cercatore di pietre” cioè colui che deteneva il sapere sulla materia prima e i luoghi della ricerca e inoltre chi sceglieva la macchia di colore; questa fase chiamata “macchiatura”,ancor oggi, è decisiva sull’effetto cromatico finale dell’opera.
Gli esperti delle fasi della lavorazione manuale, ma non meno importante, si occupavano di tagliare e “commettere” le pietre (da qui il nome “Commesso fiorentino”) e quindi accostare perfettamente i singoli pezzetti fino alla totale composizione del mosaico che veniva poi manualmente lucidato.

Oggi l’artista si occupa personalmente, con grande impegno, di tutto il processo di lavorazione. Una delle attività principali rimane la ricerca delle pietre che avviene negli stessi luoghi dove fin dalle origini i ricercatori reperivano i materiali. In seguito, ogni blocco di pietra grezza viene tagliato a fette dello spessore di 3 mm. circa.

L’artista crea i soggetti traendo ispirazione da temi o luoghi reali come paesaggi, scene di vita quotidiana, ritratti, nature morte oppure
realizzando disegni frutto della propria fantasia.

L’abilità del maestro consiste nel riuscire ad ottenere una “pittura di pietra” cercando tutte le tonalità cromatiche che i materiali offrono in natura.

Il disegno da realizzare è sezionato in tanti piccoli modelli che verranno incollati sulla pietra nel punto di colore prescelto. Il mosaicista taglia manualmente ogni singolo pezzetto con una secolare tecnica che impiega un ramo di legno di castagno o ciliegio piegato ad arco e un filo di ferro che, scorrendo sulla pietra, con polvere abrasiva e acqua, permette un taglio preciso anche nelle forme più complesse.

Con la lima si perfezionano le sagome che saranno unite perfettamente l’una all’altra e incollate con una colla a base di cera d’api e colofonia. Una lastra di ardesia viene applicata sulla parte posteriore a supporto della composizione.
L’ultima fase sarà la lucidatura eseguita a mano che permetterà di scoprire i colori della natura in tutto il loro splendore.


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